8 marzo,e la questione: Veline o femministe pentite? Ecco la condizione della donna in Italia.
Esce in questi giorni il libro Veline nyokke e cilici. La premessa: femministe pentite senza sex e senza city analizza la controtendenza al femminismo, cioè relegare le donne prima in un ruolo conservatore e poi omologarle ad immagini per niente edificanti.
L’autrice Giovanna Campani analizza l’attualità, dove il femminismo ha conquistato le mete civili che si era prefisso negli anni ’70! o almeno parte di quelle mete ; e ora si avverte una controtendenza.
Dal libro:”Siamo tutte figlie della televisione e dei libri che ci hanno fatto credere di poter essere sexy, spregiudicate e soprattutto indipendenti come le ragazze di Sex and the City. Poi la verità è che in Italia il modello corrente è la velina. E Sex and the City? Non si sa dove sia finito, fatto sta che il livello è più basso e di certo più commerciale”
Alla domanda:Abbiamo fatto un passo indietro?-risponde: “Forse sì. La cultura popolare è ritornata ad essere conservatrice, rimettendo ai vecchi posti le donne, e riaffermando un machilismo fuori luogo. L’attacco alle conquiste del femminismo è definito backlash e in Italia si manifesta anche attraverso l’immagine della donna attraverso i media, per non parlare poi del “celodurismo” e della “nyokka”.”
L’autrice è docente di Pedagogia interculturale presso l’Università di Firenze e chi meglio di lei può aver analizzato queste tendenze deleterie per la donna nella nostra società. L’immagine della velina è quella che passa con maggiore facilità perché, probabilmente, la società maschilista così ci vuole dipingerla.Questo libro ci mostra il pericolo che incombe, cioè omologarsi al modello che ci passano sia giornali che televisione. Un volume che apre notevoli spunti di riflessione.
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