Lucio Dalla: salma rientra oggi a Bologna

Domenica avrebbe compiuto 69 anni, e invece Lucio Dalla è morto ieri stroncato per un infarto a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Tutto il mondo della musica è sotto shock per la sua scomparsa improvvisa. Un musicista puro, clarinettista, sassofonista, tastierista, un artista che spaziava dalla musica leggera alla lirica e fino alla regia di opere teatrali. La sua carriera, lunga quasi mezzo secolo, ha camminato fianco a fianco con il panorama musicale italiano. Ma oltre ad essere un grande artista, il cantautore bolognese era anche un grande uomo dalle profonde e durature amicizie.

Era appena partito per la sua tournée europea Lucio Dalla, un giro di concerti che, a leggere le cronache oggi, sembrava per lui un sogno che si realizzava. La sua ultima apparizione in pubblico risale alla 62° edizione del Festival di Sanremo, solo due settimane fa, dove ha partecipato insieme a Pierdavide Carone con il brano Nanì, nel doppio ruolo di co-autore e direttore d’orchestra.

Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, racconta di averlo sentito la sera precedente alla sua morte, e stava benissimo, era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso. Lucio era entusiasta del tour appena iniziato. Ovviamente ieri le reti Rai hanno previsto una programmazione speciale, con programmi interamente dedicati a uno dei miti della musica italiana.

La sua città, Bologna, lo piange, ma anche Milano (cui dedicò uno splendido brano) e Napoli (in napoletano cantò Caruso) sono oggi in lutto. Stamane la salma del cantante lascerà Losanna per tornare a Bologna. Non si sa ancora se verrà allestita una camera ardente, come non è certa la data del funerale, anche se probabilmente le esequie si svolgeranno proprio domenica, giorno in cui Lucio avrebbe compiuto 69 anni.

Manuela Garzia



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