Emilio Fede su commemorazione Borsellino: comunisti
Ennesimo show di Emilio Fede sulla TV privata pagata, abusiva, pagata con i soldi pubblici (si veda sentenza della Corte Europea) chiamata Rete 4: Le cosiddette “agende rosse” ? Comunisti isolati che volevano dare una connotazione ideologica alla manifestazione.
Erano in migliaia a Palermo a commemorare il giudice Paolo Borsellino, ucciso barbaramente da quella che secondo il procuratore di Caltanissetta (e non solo secondo lui) è ormai certamente non solo una semplice strage di mafia.
Evidentemente Emilio Fede non deve aver molto seguito la commemorazione che più che una manifestazione è stato un autentico pellegrinaggio: più probabilmente il direttore del TG4 era impegnato nell’autoerotismo mentre seguiva le gesta del prode Silvio al Duomo di Milano, che si è esibito in uno squallido ed irrispettoso (per le donne, tanto per cambiare) susseguirsi di battutacce.
Saranno questi i motivi per cui per Emilio Fede le “agende rosse” sono un gruppetto di comunisti. Nulla c’entra la famiglia Borsellino che oggi ancora chiede verità con “le agende rosse”, mai sia.
E neanche era, la fantomatica agenda rossa, la cassaforte di Borsellino, in cui teneva tutti gli appunti sulle sue indagini, sparita inspiegabilmente dalla sua borsa in quel di Via D’Amelio, assolutamente no.
Per gli spettatori di Rete 4 le “agende rosse” sono un gruppetto di comunistelli disturbatori che ad una manifestazione di Stato non dovevano neanche presentarsi. Invece la manifestazione era fatta da loro e lo stato quasi non c’era, a eccezione di qualcuno che era li a dire cose ovvie. Lo stesso qualcuno che poi siede al Governo accanto a quelli che ormai si apprestano a essere identificati come i mandanti delle stragi, finalmente per via ufficiale.
Ma non se ne voglia al buon Fede, che è evidentemente un povero arteriosclerotico, ha confuso lo spettacolo di Berlusconi su quanto possa essere brutta Rosy Bindi con un discorso sulla commemorazione di Borsellino, come si evince dalle sue stesse parole.
Per il fantasioso Fede il Premier Silvio Berlusconi ha fatto un commovente discorso antimafia, un discorso che ha onorato la memoria di chi ha perso la vita in quel dannato 19 Luglio. Peccato però che il Premier sugli avvenimenti di Palermo, nel giorno della memoria, si è guardato bene dallo spenderci sopra anche solo mezza parola. Qualcuno vicino ad Emilio Fede per favore glielo faccia presente, così come gli si faccia presente che deve evidentemente essere più puntuale nel prendere le medicine per tenere a bada i suoi sempre più manifesti disturbi mentali.
Consigliata a Fede decisamente una dieta a base vegetale, che tanto aiuta a tenere al guinzaglio l’arteriosclerosi galoppante. Diversamente si vedrà costretto a percepire sussidio e a lasciare il campo ai giovani poiché inabile al lavoro…
Sapete cosa… non glielo dite dei vegetali.
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