Video Youtube: Benigni all’Unical riceve laurea ad honorem

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Video Youtube: Benigni all’Unical riceve laurea ad honorem. Nonostante l’Italia in questi ultimi giorni si stia facendo ancora conoscere al mondo per l’incompetenza di alcuni suoi cittadini, per fortuna ci sono altri rappresentanti del nostro Belpaese che lo rendono sempre migliore. Così, non si smentisce l’attore premio oscar Roberto Benigni, che questa mattina ha ricevuto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, con sede a Cosenza, l’ottava laurea ad honorem. Dottore in Filologia Moderna, o “filmologia” come lui stesso ha detto giocando con le parole. Guardandolo muoversi sul palco, sentirlo declamare al pubblico di docenti e studenti la sua lectio magistralis sembrava di rivederlo nei panni di Attilio, lo svagato professore di poesia di “La tigre la neve”. Certo, quella pellicola del 2005 non ebbe la fortuna dei film precedenti. Ma il comico toscano, tre premi Oscar con “La vita è bella”, si prese la rivincita. Intanto, proprio grazie al suo impegno come lettore, interprete (a memoria) e commentatore della Divina Commedia di Dante Alighieri. Una “dedizione” al Sommo Poeta che gli valse anche la candidatura al Premio Nobel per la letteratura nel 2007.

Purtroppo, in pochi stamani hanno potuto assistere alla sua performance in facoltà, perché solo 550 posti erano disponibili nel Teatro Auditorium dell’ateneo, dove si è svolta la cerimonia. Presenti 15 rettori di diverse università italiane, accreditate 40 testate giornalistiche nazionali e locali. Delle 2000 prenotazioni sul sito dell’ateneo, una volta esauriti i posti all’interno del teatro, gli studenti sono stati smistati tra l’aula magna, e altre due grandi aule all’interno delle quali sono stati allestiti dei maxischermi per seguire l’evento in diretta.

«Stamattina mi hanno fatto sostenere trenta esami – ha esordito scherzando l’attore – perché qui non regala niente nessuno. Per fortuna mi hanno dato da mangiare, non la ’nduja ma tutti piatti al peperoncino che appena li assapori salti addosso al primo che incontri». E anche quest’ultimo riconoscimento, consegnatogli in occasione dei 40 anni dell’università calabrese, è stato motivato con “la passione che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla Commedia e ad altri classici e con le sue lecturae Dantis che hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive, con l’impegno civile con cui ha partecipato alle manifestazione per il 150° dell’Unità d’Italia”.

Ecco allora che Benigni, nel ringraziare per il riconoscimento, ha ricordato i grandi intellettuali calabresi: come i filosofi Bernardino Telesio e Tommaso Campanella, il compositore Alfonso Rendano, il garibaldino Domenico Mauro, il monaco e traduttore Leonzio Pilato che «insegnò a Petrarca e Boccaccio la letteratura graca», ha spiegato Benigni. «Cosenza è la piccola Atene della Calabria e noi abbiamo un debito culturale verso la Grecia». Perché «la cultura dà da mangiare, è con essa che i popoli sono cresciuti», ha detto riprendendo e criticando quanto dichiarato, due anni fa, dall’ex ministro Tremonti.

Francesca Bruti


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