20 things I learned: il libro di Google che vuole spiegare Internet a tutti

20thingilearned – Il computer è un elettrodomestico, oggi quest’affermazione può facilmente trovare riscontro. Al pari della televisione o della lavatrice, il PC è in tutte le case e lo usano proprio tutti, dai bimbi agli anziani.

In virtù di questa visione aggiornata del Personal Computer come strumento comune e non più quindi come oggetto di nicchia, Google scrive un libro intitolato “20 cose che ho imparato”. Circa 60 pagine ed edito attualmente solo in lingua inglese.

Il libro elettronico distribuito da Google in forma gratuita all’indirizzo 20thingsilearned.com vuole spiegare a tutti in poche pagine e con delle chiare illustrazioni termini come “browser, https, html5, cookies, open source”. Termini con cui tutti in realtà ogni giorno hanno a che fare senza però sapere esattamente di cosa si tratti.

Un libro del tipo “internet for dummies”, perché così come è necessario con la lavatrice sapere cos’è un detersivo, cos’è l’ammorbidente, cos’è la centrifuga o il mezzo carico allo stesso modo con il computer è necessario sapere determinate cose.

Questo libro cerca di incentivare l’utente ad aggiornare il browser all’ultima versione (con una chiara strizzata d’occhi a Chrome) poiché il cruccio maggiore degli sviluppatori di web apps è proprio la retrocompatibilità. E’ come se volessimo eliminare le strade d’asfalto perché ci sono le macchine volanti dovendo però fare i conti con chi ancora usa la ruota. Un problema non da poco.

Oltre però a cercare di spingere in questa direzione, mettendo in risalto come l’aggiornamento del browser sia necessario anche per tutelare privacy e sicurezza, Google traccia una linea verso il futuro: cloud, web apps, 3d e html5.

Tant’è che alla fine del libro l’ultima pagina recita “Built in HTML5

Redazione Italiano


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