Chi l’ha visto: puntata 1 Febbraio Emanuela Orlandi-Lucia Manca

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Chi l’ha visto: puntata 1 Febbraio Emanuela Orlandi-Lucia Manca. Questa sera, mercoledì 1 febbraio, su Rai 3 aalle 21:05 circa, andrà in onda la diciannovesima puntata di ‘Chi l’ha visto?’, il programma di servizio della terza Rete pubblica, condotto dalla giornalista Federica Sciarelli. Primo caso di cui si parlerà quello di Lucia Manca, uccisa il giorno stesso della scomparsa. Per questo omicidio, l’unico sospettato pare essere il marito, che l’aveva tradita con una donna, alla quale aveva detto si essere separato. In effetti, a poche ore dalla scomparsa, la possibilità che la donna avesse scoperto il tradimento del marito aveva aperto più piste.  Il secondo caso su cui il pubblico dovrà fare attenzione è quello che riguarda Roberta Ragusa, la bella quarantaquattrenne di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, che manca da casa dal 14 gennaio scorso. Insieme a lei, è scomparso un paio di scarpe da ginnastica bianche. Dove aveva programmato di andare la donna?

La Sciarelli presenterà anche un caso di molti anni fa, che vide la scomparsa nel 1975 di Ottavia de Luise, una bambina di dodici anni, dopo aver trascorso il pomeriggio a giocare con la cuginetta. A distanza di tantissimi anni una testimonianza, mai presa in considerazione dagli inquirenti prima d’ora, potrebbe, forse, far riaprire il caso e portare nuovi indizi per le indagini.

Pietro Orlandi. Nella puntata ci sarà poi modo di tornare a parlare si Emanuela Orlandi e delle strana presenza di un gendarme del Vaticano alla manifestazione organizzata da Pietro Orlandi davanti alla basilica di Santa Apollinare dove è sepolto Enrico De Pedis, il boss dei banditi della Magliana. Infine, torna alla cronaca un caso mai risolto: si parlerà di Emanuela Orlandi ed, in particolare, di ciò che sarebbe accaduto durante la manifestazione organizzata da Pietro Orlandi, “Verità e giustizia per Emanuela Orlandi” del 21 gennaio scorso, davanti alla basilica di S. Apollinare, dove è sepolto Enrico De Pedis.

In tale occasione, un agente della Gendarmeria Vaticana, in borghese, era stato colto a fotografare i partecipanti alla manifestazione, con una macchina fotografica dotata di un potente obiettivo. A seguito di ciò, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, ha inviato a “Chi l’ha visto?” il seguente comunicato: “La manifestazione in Piazza Sant’Apollinare era pubblica e la popolazione era stata pubblicamente invitata a partecipare. Non aveva dunque alcun carattere riservato, e immagini e manifesti erano esposti intenzionalmente in pubblico. Era anche chiaro che in tale manifestazione si sarebbero fatti riferimenti al Vaticano. Poche settimane prima vi era anche stata una presenza organizzata in Piazza San Pietro. Non si vede dunque perché non si dovesse seguire ciò che sarebbe avvenuto in Piazza Sant’Apollinare, senza alcuna intenzione di identificazione di persone (del resto del tutto inutile) e tantomeno di intimidazione, ma riprendendo a fine di documentazione alcune immagini di manifesti e scritte esposti in pubblico proprio perché fossero visti e riportati dai media. Per quanto riguarda i rapporti fra la Gendarmeria vaticana e le autorità italiane di Pubblica Sicurezza, sono ottimi e assolutamente trasparenti”.

Francesca Bruti


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